Genderbender

sabato, dicembre 23, 2006

Togliersi il cibo, togliersi l' anima

Molte ragazze soffrono di disturbi alimentari, anoressie più o meno lievi. Molte donne adulte anche. Cucinano per la famiglia e poi pranzano con gli avanzi, adducendo le scuse più varie, o più spesso non adducendo scusa alcuna, tanto è considerato naturale questo comportamento. Mentalità del sacrificio, negazione dei propri bisogni, dei priprio desideri: evidentemente quello che deve sparire non sono i chili "di troppo" ma le aspirazioni individuali, che, se ascoltate, infrangerebbero l' immagine della brava mamma/moglie, e quindi di sè come Donna. Il che, per le più giovani, significa essere perfetti oggetti sessuali, bidimensionali, privi di identità individuale, di bisogni e desideri (quindi sfruttabili nei campi più diversi). Non sono i modelli di magrezza a far ammalare le ragazze, ma i modelli di umana stupidità rampante.

mercoledì, dicembre 13, 2006

Anziani allo sbaraglio

Passato nel fine settimana un po' di tempo con una vecchia (pro)zia. Cosa farebbero gli anziani, questa gente che ha finito di produrre, se non ci fosse la tv? Mah. Tempo per loro non ce n'è, spazio (emotivo) nemmeno. Non si può neanche dare la colpa alle singole famiglie se son costrette a (sotto)pagare qualche donna immigrata per curarli. Però credere di aver risolto un problema perchè lo si è scaricato sulle spalle di qualcun altro, beh questo sì è una colpa, una colpa che commettiamo, credo, molto più spesso di quanto non pensiamo, come individui e come collettività. Per questo non si può credere che portare avanti battaglie emancipazioniste su un solo fronte porti a risultati positivi per tutti.

Davanti alla tv

Ieri ho guardato Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pasolini. Finito il film due minuti di zapping: la solita orgia di tette e culi e immagini di guerra, con didascalie che uccidono due volte chi è già morto. Mi rendo conto che è molto banale dirlo, molto banale, ma davvero l' impressione è di essere passata da un orrore ad un altro senza soluzione di continuità. E qui mi fermo per non aggiungere banalità alla banalità.

venerdì, novembre 10, 2006

Ne uccide più la lingua che la spada

Perchè si dice "che figa/gnocca"?
Perchè si dice "testa di cazzo"?
Perchè si dice "mi hanno inculato"?
Perchè si dice "mi hanno fottuto"?
Perchè si dice "che coglione!"?
O anche "che coglioni!"?
Perchè si dice "va in figa"?
Etc. etc.

La linguistica sarà un'opinione?


nb)L'uso sconsiderato della parola linguistica è simbolico, non me ne vogliano gli specialisti.
L'uso sconsiderato della parola simbolico...

giovedì, novembre 09, 2006

Quanto?

E chi se lo perde. Dicono pure che ci sia il rinfresco.

Cito dalla presentazione:
L'assenza di libero arbitrio non è inerente alla prostituzione stessa ma dipende da abuso, povertà, cattive condizioni di lavoro, inesperienza o disperazione.

Sembra carino.

martedì, ottobre 24, 2006

Risposta allegorica alle recenti polemiche del blog

C'ero una volta, tanto tempo fa, io che stavo in un locale brutto ed ero sbronza. Ero sbronza ma volevo una birra, ma mentre stavo al banco con un' amica un tipo molto più sbronzo di me ha cominciato: a parlare con me che non volevo parlare con lui, a mettermi le mani addosso, a me che men che meno volevo essere toccata. Quelli che credono che mettere una mano sul culo di una ragazza sia un modo per arrivare da qualche parte. Spostati smettila mi fai schifo vai via. Niente, lo sbronzo da perfetto sbronzo (che è sempre un' ottima scusa..) non sentiva ragioni. Che fare? Poichè il mondo è cattivo me ne sono andata io (senza la mia birra). D'altra parte non avevo ancora cominciato, all' epoca, a tirare sberle, che tanto poi come mi ha fatto notare una volta uno, credi di potermi fermare con una sberla? (Che, non essendo il tipo in questione un mostro, non voleva essere una frase da violentatore, ma suonava proprio così). Dove voglio arrivare?
Non so. A dire che mi sono spostata io, a dire che sono stufa di spostarmi, che voglio essere al centro di quello che faccio e di quello che dico e di quello che penso. Tanto ogni punto di vista offre per definizione solo una visuale incompleta e allora perchè non adottare il mio.

lunedì, ottobre 16, 2006

Storiella sulla RU486.

C'era una volta, nel lontano 1988 uno stato, la Francia, che decise di offrire un metodo meno invasivo perchè una donna che avesse deciso di abortire entro la 7a settimana potesse farlo evitando l'operazione chirurgica: questo metodo si chiama Ru 486. Ru 486 ebbe successo e altri stati nel mondo decisero di richiedere il suo aiuto perchè a tutti sembrava giusto offrire alla donna meno sofferenza possibile e spendere meno soldi, visto che Ru si fa pagare 62 euro nel belgio (contro i 700 euro dell'operazione chirurgica in Italia). Anche la signora Logica approvò la Ru 486: dopotutto se in uno stato vi è la possibilità di praticare l'aborto ed esiste un metodo meno invasivo, meno traumatico, meno costoso e già sperimentato, le sembrava filasse l'idea di utilizzarlo.
Ma, l'Italia aveva paura. C'erano infatti dei signori neri neri, cattivissimi che puntavano il dito: scandalo, tuonavano, la Ru 486 è lo strumento del demonio! La Ru è senza controllo e il numero degli aborti aumentera' fino all'estinzione della razza umana!!
La signora Logica cerco' di farli ragionare, offrendo dei dati che dimostravano che la presenza di una legislazione che regoli il ricorso all'aborto non ha portato all'aumento degli aborti, ma piuttosto alla diminuzione degli aborti clandestini e che per diminuire il ricorrere di tali spiacevoli situazioni, bisogna aumentare l'informazione sulla contraccezione ed evitare cosi' il sorgere del problema.
Ma gli uomini neri, che di nero avevano soprattutto il cuore, puntarono ancora il dito: se la donna vuole compiere questo orripilante delitto deve farlo con la consapevolezza della colpa e soffrire il più possibile, non alla leggera, inghiottendo due o tre pillole!!
La situazione sembrava senza via d'uscita ma degli signori seri cercarono di contrastare il tono accusatorio e tonante degli uomini neri: nel 2004 il sant'Anna di Torino iniziò a somministare la Ru, grazie ad un cavillo legislativo che concede ai medici di fare richiesta di farmaci non in uso in Italia ma già sperimentati all'estero. Nonostante il succeso-il 99,72% dei casi andati bene- tutti si schierarono contro il Sant'anna ma soprattutto si schierò contro chi aveva il culo seduto sulla poltrona giusta. Passo' il tempo cambiarono i culi, e incredibilmente uno spiraglio si apri' sulla questione, che venne ritirata fuori. Ma gli uomini neri sono sempre in agguato....

mercoledì, ottobre 11, 2006

Venezia contro il movimento per la vita.

Sabato scorso, il 7 ottobre, Venezia mi ha stupita organizzando una manifestazione contro la cdl 3, ovvero la possibilità, garantita e protetta dalla legge, che il movimento per la vita faccia libera propaganda antiabortista nei consultori. Che non significa offrire delle alternative concrete all'aborto, tipo sostegno economico, un lavoro non precario, pari opportunità nel lavoro, un posto per il pupo all'asilo, ma significa solo insidiare la libertà di una donna o di una coppia di decidere se avere o no un figlio, mettendo sotto accusa la scelta di interrompere la gravidanza nel nome dello stato, della chiesa e del compito naturale di ogni sana coppia etero. Magari in condizioni economico lavorative da schifo. Sorpresa sono stata anche dalla grande partecipazione, un sacco di gente dalla cigl, Rosa nel pugno, rifondazione, i ds, un gruppo di operatori dell' ussl, l'uaar, comitati studenteschi...E, ecco, apparentemente i "giovani" erano giovani davvero, e la presenza universitaria tranne qualche faccia, tranne qualcuna che mi sarà sfuggita vista la quantità di gente, insomma un' assenza davvero demoralizzante! Pensavo all'estero, ad altri stati, dove una manifestazione di questo tipo avrebbe attirato probabilmente più giovani che ex sessantottini. E pensavo anche al fatto che molte delle persone assenti avrebbero potuto esserci perchè se interrogate sull'argometo sono capaci di indignarsi o cmq di esprimere un' opinione contraria. E pensavo anche al fatto che essere presenti è stato importante non tanto per dare sostegno ma proprio perchè è stato un momento di incontro e informazione grazie agli interventi di diverso genere che sono seguiti alla fine del corteo in campo santa margherita. Il motivo di tale assenza l'ho fatto risalire non tanto alla mancanza di interesse per l'argomento o al non sapere che posizione prendere ma alla mancanza di partecipazione politica, non tanto politica di partito ma piuttosto partecipazione un po' alla Gaber, che è consapevolezza di esser parte di un contesto sociale che si muove, si istituzionalizza e ti influenza. Beh, questo mi idigna e mi fa incazzare.
Ah, sopra tutti si è garantita simpatia e fedeltà a vita l' Uaar-unione atei e agnostici razionalisti, che oltre a lottare per i diritti di chi è laico in un mondo che non lo è, e occuparsi di fornire assistenza e indicazioni a chi voglia sbattezzarsi, aveva gli slogan più simpatici. Uno fra tutti- procreazione clericalmente assistita. Ahahah.